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ISO 45010 e UNI/PdR 125: come integrarle

ISO 45010 e UNI/PdR 125: come integrarle

Da una parte una guida internazionale su mestruazioni e menopausa sul lavoro, dall’altra una prassi italiana certificabile sulla parità di genere. Non sono la stessa cosa e non si sostituiscono, ma usate insieme possono rafforzarsi a vicenda. Ecco come.

Aggiornato a

Due strumenti con obiettivi diversi

La ISO 45010:2026, pubblicata a settembre 2026, è una linea guida internazionale di salute e sicurezza sul lavoro dedicata a mestruazioni e menopausa. Dà indicazioni pratiche su cultura aziendale, policy, formazione dei manager, progettazione degli ambienti e misurazione dell’impatto. È volontaria e non introduce obblighi né diritti nuovi.

La UNI/PdR 125:2022 è la prassi di riferimento italiana sulla parità di genere, richiamata dal DPCM del 29 aprile 2022. Si basa su un sistema di indicatori (KPI) raggruppati in sei aree e porta a una certificazione rilasciata da organismi accreditati, con vantaggi concreti come l’esonero contributivo e i punteggi premiali nelle gare pubbliche.

Per i dettagli di ciascuna rimandiamo agli articoli dedicati. Qui ci chiediamo una cosa sola: come farle lavorare insieme senza duplicare gli sforzi.

Aspetto ISO 45010 UNI/PdR 125
Ambito Salute e sicurezza sul lavoro Parità di genere
Tema Mestruazioni e menopausa Equità e inclusione in sei aree
Natura Linea guida volontaria Prassi di riferimento con sistema di KPI
Certificazione Non prevista, per quanto risulta Sì, tramite organismo accreditato
Incentivi Nessuno Esonero contributivo fino all’1% (tetto di 50.000 euro annui) e premialità nelle gare
Livello Internazionale Italiano

La UNI/PdR 125 si può certificare e dà vantaggi misurabili, la ISO 45010 è una guida di buone pratiche. Per questo funzionano meglio come due livelli dello stesso percorso che come alternative.

Dove si sovrappongono

La UNI/PdR 125 valuta l’organizzazione su sei aree: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne, equità remunerativa e tutela della genitorialità con conciliazione vita-lavoro. La ISO 45010 non è organizzata allo stesso modo, ma molti dei suoi contenuti toccano queste aree.

Area UNI/PdR 125 Cosa può portare la ISO 45010
Cultura e strategia Indicazioni su cultura aziendale e lotta allo stigma, con attenzione a ciò che non va tollerato (battute, minimizzazioni)
Governance Policy e procedure formalizzate, ruoli chiari e integrazione nel sistema di gestione esistente
Processi HR Formazione dei manager, comunicazione, riservatezza e gestione delle informazioni
Tutela della genitorialità e conciliazione Adattamenti pratici, flessibilità di orario e organizzazione del lavoro
Crescita e inclusione Attenzione alle esperienze diverse e all’inclusione, per evitare che i sintomi frenino la carriera

Una precisazione: per quanto risulta, la UNI/PdR 125 non ha indicatori dedicati a mestruazioni e menopausa, e adottare la ISO 45010 non assegna punti automatici nella certificazione. Il legame riguarda il metodo e i contenuti, non un riconoscimento formale. Prima di impostare il percorso conviene chiedere all’organismo di certificazione come valuterà le evidenze.

Perché integrarle conviene

  • Una sola policy, non due. Eviti documenti paralleli che dicono cose simili con linguaggi diversi.
  • Dati più solidi. L’ascolto e la misurazione previsti dalla ISO 45010 alimentano anche la raccolta dati richiesta dalla prassi.
  • Meno fatica per chi ci lavora. HR, RSPP e referenti per la parità seguono un progetto comune.
  • Più credibilità. Misure concrete su salute mestruale e menopausa rendono tangibile un impegno sulla parità che altrimenti rischia di restare astratto.
  • Una copertura più ampia. La ISO 45010 comprende esplicitamente anche le persone trans e non binarie, andando oltre una visione binaria del genere.

Come integrarle in pratica: cinque passi

  1. Parti da dove sei. Se hai già la UNI/PdR 125 o la stai preparando, mappa le misure su mestruazioni e menopausa che esistono già e dove sono documentate.
  2. Scegli un unico responsabile. Un gruppo di lavoro con HR, sicurezza e chi segue la parità evita sovrapposizioni e vuoti di responsabilità.
  3. Inserisci il tema nella policy di parità. Dedica una sezione a salute mestruale e menopausa e richiama la ISO 45010 come riferimento di buone pratiche.
  4. Collega le azioni ai KPI. Per ogni misura (formazione dei manager, flessibilità, ambienti) indica quale area della prassi rafforza e come la misurerai.
  5. Monitora e rivedi ogni anno. Survey anonime, tassi di utilizzo delle misure e feedback servono sia al ciclo di miglioramento della ISO sia agli audit di certificazione.

Cosa non aspettarsi

  • Una scorciatoia verso la certificazione. La UNI/PdR 125 richiede comunque di raggiungere il punteggio minimo previsto e di superare l’audit.
  • Un incentivo dalla ISO 45010. La linea guida non dà sgravi né punteggi nelle gare.
  • Un adempimento una tantum. Entrambi gli strumenti funzionano solo se le misure restano vive e aggiornate nel tempo.

FAQ

La ISO 45010 sostituisce la UNI/PdR 125?

No. Hanno ambiti diversi: la ISO 45010 è una linea guida su mestruazioni e menopausa nel lavoro, la UNI/PdR 125 è uno schema di certificazione sulla parità di genere. Possono essere usate insieme.

Si può certificare la ISO 45010?

È una linea guida di buone pratiche, non una norma di requisiti, e per quanto risulta non prevede una certificazione. Verifica sempre con gli enti di normazione e certificazione eventuali sviluppi.

Applicare la ISO 45010 aiuta a ottenere la UNI/PdR 125?

Può rafforzare il sistema di gestione e fornire evidenze utili su cultura, policy e formazione, ma non dà punti in automatico. Conviene chiarire con l’organismo di certificazione come valuterà queste evidenze.

Quali benefici ha la certificazione UNI/PdR 125?

Per i datori di lavoro privati certificati è previsto un esonero contributivo fino all’1% dei contributi a carico dell’azienda, con un tetto di 50.000 euro annui, oltre a punteggi premiali nelle procedure di gara. Per le condizioni aggiornate consulta le istruzioni INPS.

Una PMI può usare entrambe?

Sì, con un approccio graduale. Una PMI può partire dalle misure di base indicate dalla ISO 45010, che costano poco, e inserirle poi nel percorso verso la certificazione quando le risorse lo permettono.

Chi in azienda dovrebbe occuparsi dell’integrazione?

Un gruppo di lavoro con HR, referenti per la salute e sicurezza (RSPP) e chi segue la parità di genere. Un unico coordinamento evita duplicazioni e semplifica la raccolta delle evidenze per gli audit.


Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza professionale o di certificazione. Contenuti, requisiti e incentivi di ISO 45010 e UNI/PdR 125 possono cambiare: per valutazioni sul tuo caso fai riferimento ai testi ufficiali, all’organismo di certificazione e a un consulente qualificato.

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